Chi può chiedere un mutuo
Presentazione della domanda: il cliente presenta la documentazione necessaria per l'erogazione del mutuo.
Istruttoria: l'istituto di credito effettua l'analisi dei dati socio-anagrafici e reddituali del cliente e valuta l'eventualità di erogazione.Nell'analisi della banca verrà approfondito:
· il valore dell'immobile: l'ente erogatore deve avere una stima affidabile del valore dell'immobile; una volta erogato il prestito sarà l'immobile stesso, tramite il meccanismo dell'ipoteca, a garantire il prestito erogato in caso di mancata restituzione del finanziamento. La stima dell'immobile viene eseguita da un perito specializzato.
· la compatibilità del prestito richiesto con i limiti prestabiliti di capitale massimo erogabile ad ogni singolo mutuatario.
· rapporto di proporzionalità tra la rata e il reddito del cliente.
· garanzie aggiuntive: per l'erogazione del mutuo possono essere richieste garanzie supplementari, ad esempio fornite da genitori o parenti del mutuatario.Queste garanzie sono necessarie per evitare un parere di fattibilità negativo e per permettere ugualmente l'erogazione del prestito.
La delibera del finanziamento. Se la delibera è positiva ne viene data comunicazione al richiedente e viene fissato l'appuntamento dal notaio per la stipula del contratto.
L'erogazione del prestito. Gli istituti di credito richiedono, per l'erogazione del mutuo e la gestione delle rate, l' apertura di un conto corrente.
Le assicurazioni da stipulare per i mutui
A garanzia di possibili eventi straordinari che possano sopraggiungere durante la vita di un mutuo, gli istituti di credito, possono chiedono la stipula di polizze assicurative, quali:
POLIZZA VITA: a tutela di un'eventuale morte del debitore; POLIZZA INCENDIO E SCOPPIO: a tutela del valore dell'immobile da incendi, fulmini e scoppi accidentali;
POLIZZA MULTI RISCHI: copre dai danni all'immobile ed al suo contenuto;
POLIZZA A RESPONSABILITA' CIVILE: a tutela di danni causati a terze persone.
Documentazione generale
· documento d'identità valido
· codice fiscale ufficiale
· certificato contestuale cumulativo (stato famiglia + residenza) in corso di validità (6 mesi) in originale (no autocertificazione)
· certificato storico residenza (solo per verifica omonimie di protesti)
· estratto conto ultimi 3 mesi
· saldo prezzo (se non risultante da estratto conto)
· autodichiarazione debito residuo e regolari pagamenti mutuo solo per mutui sostituzione
· solo per non residenti: documentazione regolarità 12 mesi precedenti in caso di presenza di altri mutui
· per richiedenti stranieri: permesso di soggiorno valido o carta di soggiorno (o permesso scaduto + copia della richiesta di rinnovo)
· per separati/divorziati: verbale di separazione con omologa o sentenza di divorzio (con specifica delle condizioni economiche e patrimoniali)
Documentazione Reddituale/Lavoratori Dipendenti
· ultime 3 buste paga o ultimi 3 cedolini riepilogativi pensione
· MOD.CUD (ultimo disponibile) se non ancora disponibile o se periodo lavorativo inferiore ai 360 gg. dichiarazione del datore di lavoro contenente indicazione tipo di contratto, stipendio annuo lordo e numero mensilità percepite
· dichiarazione anzianità lavorativa (se non direttamente riscontrabile dalle buste paga)
Documenti Reddituali/Lavoratori Autonomi
· mod. unico completo di F24 –ricevute di versamento a saldo irpef (se a debito, in alternativa dichiarazione fiscalista di avvenuta presentazione telematica). In caso di rateizzazione occorre presentare tutte le ricevute disponibili
· iscrizione CCIAA o albo professionale o attribuzione partita iva
Costi della stipula del contratto di mutuo
· Spese di istruttoria: costi iniziali della pratica.
· Spese di perizia: relativi alla perizia sull'immobile per verificarne il valore. Il costo oscilla tra € 200,00 ed € 500,00.
· Spese per la sottoscrizione del contratto: € 14,82 all'Erario.
· Spese notarili: oneri notarili e dell'erario per la stipula dell'atto. Il costo psri al 2% del mutuo.
· Imposta sostitutiva: tassa riferita alla tipologia del finanziamento. Per l'acquisto di un immobile adibito a prima casa, l'importo è dello 0,25% mentre per gli altri casi ammonta al 2% (leggen. 191 del 2004, di conversione in decreto legge n.168).
· Spese assicurative: costo delle assicurazioni dell'immobile. L'ammontare è variabile e non è raramente inferiore a € 1000,00.
· Conto corrente: l'apertura del conto corrente può avvenire per scelta del mutuatario o per richiesta della banca.
· Imposta catastale ed ipotecaria: pagate proporzionalmente; imposta ipotecaria pari al 2% dell'importo dichiarato nel contratto di vendita,
imposta catastale pari all'1%.
Corrisposte al notaio che si occupa dell'atto.
· Spese di incasso delle singole rate di ammortamento: quota da pagare in corrispondenza delle rate, compreso tra 1 e 5 Euro a rata.
· Agenzia immobiliare: oscillante fra il 3 e il 4% del valore di vendita dell'immobile.
Mutui per l'acquisto della prima casa La legislazione fiscale prevede specifiche agevolazioni per i mutui accesi per l'acquisto/ristrutturazione della prima casa (l'abitazione principale ovvero dove dimora abitualmente il richiedente).In particolare si ha diritto ad una detrazione IRPEF fissata al 19% annuo degli interessi e degli altri oneri passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione derivanti da clausole di indicizzazione pagati durante il periodo di imposta relativamente al mutuo stipulato, la detrazione e' calcolata su un ammontare massimo di € 4.000,00Le condizioni per accedere alla detrazione sono le seguenti:
o L'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro i 12 mesi successivi dalla data di acquisto dell'immobile, Il periodo può essere esteso fino ad un massimo di due anni in caso di ristrutturazione documentata ( l'agevolazione non e' prevista nel caso di mutui misti esempio immobili acquistati uso promiscuo Studio e Abitazione),
o Il mutuo deve essere stipulato non oltre i 12 mesi precedenti o successivi dalla data di acquisto dell'immobile,
o Il mutuo deve essere stipulato da colui che diventerà proprietario dell'immobile
Sono inoltre detraibili le spese sostenute per l'intermediazione immobiliare nella misura del 19% fino ad un massimo di 1.000 Euro.
Mutui per l'acquisto della seconda casa
Per i mutui accesi prima del 1993 esiste la detrazione IRPEF del 19% degli interessi passivi e oneri accessori.L'importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 2.066 euro.
· Mutui per la ristrutturazione Edilizia La normativa permette la detrazione del 19% degli oneri sostenuti per la ristrutturazione ordinaria e straordinaria degli immobili adibiti ad abitazione principale che secondaria.L'imponibile massimo su cui applicare la detrazione è di 2.582,28 euro.
· Donazione ed eredità
per l'imposta di successione e di donazione la base
imponibile dell'imposta è il valore globale dei
beni diminuito degli oneri a carico del beneficiario.
Le aliquote dell'imposta sulla donazione sono le stesse
dell'imposta di successione e variano in relazione al
rapporto di parentela tra il donante e il beneficiario:
o 4 per cento, coniuge e parenti in linea retta, da
calcolare sul valore eccedente, per ciascun
beneficiario, 1.000.000 di euro;
o 6 per cento, fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
o 6 per cento, da calcolare sul valore totale per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al terzo grado;
o 8 per cento, senza alcuna riduzione della base imponibile, per le altre persone.
All'erede o al destinatario di una donazione, portatore di un handicap grave, spetta una franchigia pari ad € 1,5 ML.Nel caso di eredità o donazione in cui sia presente un bene immobile, oltre all'imposta di successione o donazione se dovuta, sono dovute imposte ipotecarie pari al 2% e catastali pari all'1% del valore dell'immobile o, comunque, una quota minima pari rispettivamente a € 168,00 per ciascuna imposta.Se l'immobile oggetto di successione o donazione ha le caratteristiche di “Prima casa”, viene applicato il regime agevolato e sono quindi dovute imposte catastali ed ipotecari pari rispettivamente a € 168,00 per ciascuna imposta.
Le garanzie
Gli istituti di credito possono adottare le seguenti forme di garanzia:
· ipoteca: di primo grado, di solito pari al 150/250% della somma richiesta a prestito; in presenza di insolvenza il mutuante ha il diritto di espropriare e di vendere il bene ipotecato per recuperare la somma concessa,
. fidejussione: aggiuntiva all'ipoteca. L'Istituto richiede una fidejussione da un terzo soggetto a copertura della capacità patrimoniale e reddituale del mutuatario. Questa operazione permette ad una persona (il fideiussore), di garantire, sotto la sua responsabilità, che il mutuatario riesca ad estinguere il mutuo rispettando tutte le condizioni, la tempistica ed i costi stabiliti in contratto.Nel caso in cui il mutuatario non riesca ad adempiere al puntale pagamento delle rate di mutuo prestabilite, sarà chiamato a risponderne il fideiussore, che in prima persona dovrà provvedere al pagamento di quanto dovuto dal mutuatario.
· polizze assicurative contro incendio e scoppio, sulla vita o contro il rischio di disoccupazione queste polizze a volte sono obbligatoriamente imposte dalla banca mutuante o stipulate opzionalmente dal mutuatario, l'obiettivo è quello di garantire il finanziatore da eventi negativi straordinari che possono colpire il mutuatario o il bene oggetto di garanzia
La garanzia principale del rimborso dell'importo erogato rimane comunque la capacità reddituale del mutuatario.