Eurozona: ripresa ancora incerta!

Il presidente della Bce rivolge un nuovo appello ai governi: servono exit strategy nel 2010 la crescita sarà ridotta e non uniforme: pesa la debolezza del mercato del lavoro. La ripresa in Eurolandia è avviata anche se con ogni probabilità non sarà uniforme e le prospettive economiche sono soggette a un alto livello di incertezza. E' quanto ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, al termine della periodica riunione del consiglio direttivo della Banca centrale europea. Secondo Trichet, in base alle ultime previsioni, la ripresa avverrà in misura molto diversa da Paese a Paese con il Pil che crescerà con percentuali fra lo 0,4% e l'1,2% nel 2010 e fra lo 0,5% e il 2,5% nel 2011. Quanto ai tassi di interesse, la Bce ha ribadito di ritenere "appropriato" l'attuale livello, mentre l'andamento dei prezzi resterà sotto controllo. Il presidente Trichet ha rivolto per l'ennesima volta ai governi l'appello perché siano adottati con urgenza dei piani di rientro e delle strategie di uscita dalla crisi. Le preoccupazioni sulla ripresa dei consumi rimangono perché sono legate alla debolezza del mercato del lavoro.

Parlando della Grecia, Trichet ha spiegato: "Ho già detto che l'ipotesi che lasci l'area euro è un'ipotesi assurda e lo confermo". Il presidente Bce giudica poi "molto positivo" quanto fatto dal governo greco e definisce "molto sostanziale" e "convincente" il cammino intrapreso da Atene. "La commissione ha fatto il suo lavoro... La Bce è stata molto, molto attiva e sono molto contento della cooperazione con la commissione".

A proposito del Fondo monetario internazionale, Trichet ha detto che "dal Fmi è arrivata un'assistenza tecnica reale, molto apprezzata ed eccellente. Ma le specificità della zona euro fanno sì che le decisioni vanno prese a livello europeo e nell'ambito del patto di stabilità e di crescita".

La Bce, infine, ha deciso, all'unanimità, di ridimensionare la portata di alcune misure espansive e non convenzionali di politica monetaria. I cambiamenti sono il ritorno del tasso variabile nelle operazioni di pronti contro termine a tre mesi, a partire dall'operazione in programma il 28 aprile. L'ammontare dell'operazione non sarà illimitato. Le operazioni di pronti contro termine a 6 mesi, la prossima il 31 marzo, avranno un tasso di interesse indicizzato al tasso medio prevalente nelle operazioni principali di rifinanziamento per tutta la durata dell'operazione.


Fonte: la Repubblica

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