Tasso d'interesse

Il tasso d'interesse è la rappresentazione sintetica della misura degli interessi. Gli interessi sono il prezzo che si paga per avere dei soldi in prestito (interessi passivi) ma anche il risultato positivo di un investimento (interessi attivi).


Ciononostante il tasso d'interesse non si riduce esclusivamente alla mera espressione di una percentuale, ma risente anche dell'influenza della durata del prestito.


Gli interessi possono essere computati su una base di calcolo costituita esclusivamente da capitale (tasso d'interesse semplice) oppure da capitale e da altri interessi già maturati (tasso d'interesse composto).


La formula di calcolo dei tassi semplici è la seguente   M = C + Cit.

Ovvero il Montante è dato dal capitale stesso sommato al prodotto tra tasso percentuale (i), tempo (t) e capitale (C).


I tassi composti si possono suddividere in tre categorie:


Discontinuo annuo

Discontinuo convertibile

Continuo


Il discontinuo ha una base di calcolo annuale e la sua formula è: M = C (1+i)^n


Dove il montante è dato dal prodotto del capitale e degli interessi capitalizzati al numero di anni di durata del prestito.


Il discontinuo convertibile prevede l'introduzione di un parametro t, dato dal numero di capitalizzazioni intervenute durante l'anno, per cui la formula: M = C (1+i)^nt


Il Montante è dato dal prodotto del capitale e degli interessi capitalizzati per gli anni di durata del prestito (n) e per le ‘capitalizzazioni' infra annuali (t).


Infine abbiamo il tasso continuo, così definito perchè gli interessi vengono ‘istantaneamente' sommati al capitale che li ha generati.

La sua formula è: M = C (1+r/t)^nt


Dove il parametro r è il tasso annuo e t i periodi di capitalizzazione infra annuali.

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